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Consigli
per un buon espresso
Il termine espresso significa "fatto al momento"
e sottolinea lestrazione rapida del caffè sottopressione
da cui si ottiene una bevanda concentrata, dal gusto e dallaroma
intensi. Un buon espresso è caratterizzato da:
Crema
È licona del caffè espresso che lo contraddistingue
dalle altre preparazioni ed è il risultato dellemulsione
tra gli oli del caffè e lanidride carbonica che
avviene durante lestrazione allinterno della coppa
del portafiltro grazie alla pressione elevata. La crema
ideale è compatta, persistente e di color nocciola.
La compattezza della crema si ottiene con il preriscaldamento
della tazzina a 35-40 gradi centigradi. Non deve essere
schiumosa, labile o di colore troppo chiaro (indice di
sott'estrazione del caffè) o troppo scuro (indice
al contrario di sovraestrazione).
Corpo
È la sensazione di pienezza che si ottiene al palato.
Deriva dallemulsione oleosa e dalla presenza di minuscole
particelle in sospensione.
Aroma
È lintensità dellespresso dovuta
alla concentrazione di aromi in una piccola quantità
di bevanda.
Un buon espresso è la giusta combinazione dei 4
fattori M: Miscela, Macinatura, Macchina Espresso e Manualità
delloperatore. Il barista con la sua esperienza
e professionalità sceglie la miscela di qualità
e con il giusto grado di macinatura e lutilizzo di una
macchina professionale prepara un espresso a regola darte.
Miscela
La miscela è una vera e propria opera darte.
Kaffa sceglie e dosa nelle giuste proporzioni gusto, aroma
e corpo dei caffè più pregiati, affinché
si completino armoniosamente tra loro.
Macinatura
È una operazione fondamentale. Un caffè macinato
troppo grosso diventa meno solubile e lacqua scorre
senza estrarne tutto laroma ed il sapore; se macinato
troppo fine da origine ad un infuso troppo forte o addirittura
bruciato.
Il macinino va perciò regolato in modo che una dose
normale di macinato (6,5 grammi) per un espresso normale (25/30
milligrammi) vanga estratta in 25/30 secondi.
Se il tempo di estrazione supera i 30 secondi (caffè
sovraestratto) è necessario allentare la macinatura;
se è inferiore ai 20 secondi (caffè sottoestratto)
occorre al contrario stringere la macinatura per rallentare
il flusso di acqua che passa attraverso il caffè.
Essendo il caffè sensibile alla umidità occorre
variare il grado di macinatura a seconda del grado di umidità
dellaria. Nelle giornate piovose, quando lumidità
aumenta, bisognerà regolare la macinatrice su una misura
più grossa del normale; al contrario nelle
giornate ventose o di aria secca, la macinatura dovrà
essere più fine.
Sia la campana che il dosatore del caffè vanno puliti
periodicamente.
Incrostazioni di caffè sulle pale del dosato causano
scompensi nelle dosi e residui di grasso e di oli che
possono portare allirrancidimento del caffè.
Il controllo del dosatore va fatto periodicamente battendo
almeno dieci dosi e controllando che la media corrisponda
alla dose base.
Un altro consiglio è quello di mantenere nel dosatore
un minimo quantitativo di polvere per avere sempre caffè
macinato di fresco evitando di perdere parte degli aromi.
Infine è importante sostituire le macine quando
il caffè appena macinato risulta tiepido, troppo polveroso
o quando i fondi restano bagnati. In genere la sostituzione
delle macine dovrebbe avvenire dopo la macinazione di 400
chilogrammi per quelle piatte, dopo 1.200 chilogrammi per
quelle coniche.
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Macchina
espresso
Operazioni e controlli di inizio servizio
La temperatura
dellacqua per infusione deve essere tra gli 85 e i
92 gradi.
La pressione
in caldaia deve essere tra 1,2 e 1,4 bars per la macchine
a leva, tra 1 e 1,2 bars per la macchine idrauliche ad erogazione
continua.
La pressione
alla pompa centrifuga deve essere di 9 atmosfere.
Controllare
lo stato delle guarnizioni in modo da evitare perdite dacqua
tra gruppo e porta filtro.
Verificare
la condizione delle docciette, pulendo eventuali incrostazioni
o sostituendole.
Controllare
che i fori dei filtri siano perfettamente liberi.
Filtri e
porta filtri devono essere lavati con una spugna dopo essere
stati messi a bagno in acqua calda la sera prima.
Prima di
cominciare il servizio far fuoriuscire il vapore dalla lancia
e lacqua dai gruppi erogatori in modo da scaldarli perfettamente.
Operazioni durante il servizio
La pressatura
del macinato deve corrispondere a circa 20 chilogrammi.
Utilizzare
sempre tazzine calde (circa 40 gradi) ed asciutte stivate
capovolte sullo scaldatazze.
Pulire frequentemente
il piano poggia tazze e le lance del vapore per prevenire
incrostazioni.
Verificare
il perfetto stato del rivestimento in plastica del cassetto
battifondi
Operazioni di fine servizio
Pulire le
lance del vapore con acqua calda griglia porta tazzine e
la vasca di raccolta con acqua calda.
Pulire i
gruppi erogatori con il filtro cieco.
Pulire le
doccette e le guarnizioni con uno spazzolino a setole in
teflon.
Mettere
a bagno nellacqua filtri e porta filtri. Il mattino
seguente pulirli con una spugna.

Consumo
Essendo lespresso più instabile di altri metodi
di preparazione il cliente dovrebbe consumare il caffè
entro due minuti dalla preparazione ad una temperatura
di circa 60 gradi centigradi . Il raffreddamento della bevanda
disgrega la crema ed accentua lamarezza e lacidità.

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